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sabato 20 gennaio 2018

L'Arminuta, romanzo di Donatella Di Pietrantonio, diventerà un film grazie alla Overlook Production!



Buongiorno, lettori! É con immensa gioia che, per di piú da abruzzese come lei, vi informo che la Overlook Production con sede a Roma, ha acquistato i diritti de "L'Arminuta', il romanzo di Donatella Di Pietrantonio, che lo scorso 9 settembre ha vinto il Premio Campiello!
'L'Arminuta' diventerà cosí un film, la cui sceneggiatura, a cui parteciperá la stessa Di Pietrantonio, é stata affidata a Monica Zapelli, vincitrice del David di Donatello e del Nastro d'Argento con 'I cento passi' di Marco Tullio Giordana, nel 2001. La regia é stata invece affidata a Giuseppe Bonito, il cui film d'esordio come regista é stato 'Pulce non c'é', nel 2012. É stato candidato anche per il Nastro d'argento al miglior regista esordiente'. 

[Per questa notizia ringrazio la stessa persona che mi aveva consigliato di creare questo blog: perché scoperta grazie al suo articolo al riguardo! Le foto invece le ho fatte ad aprile scorso, durante la presentazione alla libreria Giunti di un centro commerciale qui vicino]



L'ambientazione del romanzo é l'Abruzzo degli Anni '70, ma come dice la Di Pietrantonio stessa, potrebbe essere l'ambientazione di un paese qualsiasi di quegli anni; molti sono i termini ripresi dal nostro dialetto abruzzese, a partire dal titolo stesso che sintetizza la storia: "L'Arminuta" significa "la ritornata". Perché la protagonista, L'Arminuta, appunto, si ritrova a vivere il trauma di una preadolescente che viene a sapere che quella che ha sempre considerato essere la sua famiglia, in realtà non lo é. Crollano cosí tutti i suoi punti di riferimento. É costretta a far ritorno alla famiglia d'origine, in un paese della provincia, all'interno, mentre lei fino ad allora aveva vissuto in città; si tratta di un ritorno in un mondo completamente diverso dal suo, perché lí si comportano in maniera diversa, parlano un'altra lingua: lei proviene dalla costa e parla italiano, per cui si trova davanti ad una barriera linguistica che non comprende e che le riporta addosso contenuti bruti.

 É disorientata rispetto alla sua identità perché non sa piú a chi appartiene, ma trova comunque la forza per dire a se stessa: "io esisto". In particolare, nella scena del suo compleanno in cui si ritrova sola a festeggiare, guardando la fiammella della candelina si rende conto che anche dentro di lei la fiammella é ancora accesa. Continua poi a conservare l'immagine di una madre buona che l'ha restituita solo perché malata; ed é questa costruzione che ha creato della madre che la fa sopravvivere: cosí facendo puó mantenere viva la speranza.

C'é poi un'opposizione tra genitori biologici e genitori adottivi: viene da una famiglia agiata e si ritrova dall'oggi al domani in una realtà senza controllo e sbattuta in una vita vera; non ha piú il filtro dell'infanzia ma vive tutto attraverso i propri sensi ed esposta a qualsiasi cosa, come per esempio alla violenza del padre o ai fratelli selvatici.

Con la sorella Adriana vive un'empatia come tra due disperate, si incontrano subito nella prima pagina. Adriana é l'unica femmina in mezzo a tanti maschi abbastanza violenti. Per cui quando arriva L'Arminuta, é un riconoscersi immediato. Il loro legame diventerà un sostegno reciproco. Adriana vede in lei ció che avrebbe potuto essere, se fosse vissuta dove é vissuta L'Arminuta: allo stesso modo, L'Arminuta pensa altrettanto guardando lei.

Per quanto riguarda la scelta del nome, L'Arminuta, l'autrice ha preferito non distrarre il lettore dalla sua condizione cosí ben riassunta dal suo soprannome: per lei il nome non avrebbe detto nulla sulla sua identità, perché quello é il fulcro, non ha identità.

In questo romanzo c'é la sfida di conciliare i due mondi da cui viene la protagonista, di trovare la sintesi tra i due mondi cosí diversi tra loro. É un omaggio alle nostre radici (per esempio per la figura della guaritrice).
Si tratta di un romanzo prorompente in cui si trovano quindi tanti temi e che lascia al lettore diverse domande da trovare. Ed é questo il ruolo di uno scrittore per Donatella Di Pietrantonio, non quello di dare certezze. Perché, come lei sostiene: una risposta che ti lascia un'altra domanda, ti permette di continuare.

Il romanzo edito da Einaudi, ha venduto piú di 170.000 copie ed é in fase di traduzione in piú di 14 lingue. Ora non ci resta che attendere il film.

Ero figlia di separazioni, parentele false o taciuto, distanze. Non sapevo piú da chi provenivano. In fondo non lo so neanche adesso

Mia sorella. Come un fiore improbabile, cresciuto su un piccolo grumo di terra attaccato alla roccia. Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliano meno nei tratti, ma é lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo. Nella complicità siamo salvate. 

Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come puó mancare la salute, un riparo, una certezza. É un vuoto persistente, che conosco ma non supero. Gira la testa a guardarci dentro. Un paesaggio desolato che di notte toglie il sonno e fabbrica incubi nel poco che lascia. La sola madre che non ho mai perduto é quella delle mie paure.

martedì 16 gennaio 2018

Segnalazione 'Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto', di Angela F. Puglisi





Quando l'autrice mi ha raccontato con gli occhi commossi di aver finalmente deciso di pubblicare le poesie della madre, sono rimasta incuriosita da quello che era la storia. Un cassetto pieno di fogli ingialliti dal tempo, fogli scritti a mano all'epoca da un adolescente e una ragazza che con cura le conserva tutt'ora. Non accade spesso di riuscire a ritrovare emozioni del genere, non mi accade spesso di parlarvi di poesie, ma questa raccolta è diversa dal solito, non ha lieto fine, non racconta il vissero e felici e contenti, è una raccolta cruda, che a tratti fa male e lascia l'amaro in bocca, parla di delusioni d'amore, le prime delusioni sull'amicizia, il bisogno di credere ad un Dio che non vede, il bisogno di buttarsi giù e spegnersi. Fa da culla finale alle parole, il musicista preferito dell'autrice: Chopin con Nocturne



Titolo: Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto
Autore: Angela F. Puglisi
Editore: Self
Prezzo: 0,99€ ebook, 5,00€ cartaceo


IN USCITA OGGI IN VERSIONE DIGITALE
Link acquisto:    
https://www.amazon.it/sera-tante-loroscopo-aveva-predetto-ebook/dp/B078Z1VK8X/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1516090319&sr=8-2&keywords=Era una sera


Sinossi:
'Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto' è una raccolta poetica scritta, a partire dal 1970, da una giovane ragazza innamorata della scrittura e della sua macchina da scrivere. Si tratta di un viaggio attraverso le tappe della vita: gli amori passionali e quelli che finiscono, le inquietudini, le amicizie, la voglia di libertà e di capire il perché di tante domande a volte senza risposta. Rimane allo stesso tempo un percorso di crescita interiore e spirituale. Quella giovane ragazza è mia madre e io ho custodito le sue poesie per tutti questi anni.

venerdì 12 gennaio 2018

Centomila copie vendute




Titolo: Centomila copie vendute
Autore: Paquito Catanzaro
Prezzo: 15,00€
Pubblicazione: Marzo 2017


Come diventare uno scrittore di successo, da centomila copie vendute? E prima ancora, come trovare un editore che creda cosí tanto in un manoscritto, tra le migliaia che riceve ogni giorno, da permettere ad uno scrittore di vedere pubblicato il proprio romanzo?
Questo é ció che racconta Paquito Catanzaro in "Centomila copie vendute", attraverso la storia di Ermes Stoppani, che cerca di districarsi nel mondo dell'editoria per realizzare il sogno di pubblicare il proprio romanzo, e storia che si alterna, parallelamente, a quella del romanzo di Ermes.

Si tratta quindi di un romanzo nel romanzo, dove ogni singolo personaggio é ben delineato e caratterizzato: per quanto riguarda uno di loro per esempio, Libero Magri, colui che guida Ermes nel miglioramento del romanzo, mi ha fatto pensare ad un personaggio di un film da serie tv poliziesca (vista la trama del romanzo che sogna di pubblicare). Ho riso (e anche tanto) con il personaggio di Magri, ma anche con quello di Vito, uno dei migliori amici di Ermes, a cui chiede consiglio. L'ironia é infatti uno degli aspetti caratteristici del libro che rende ancora piú piacevole e scorrevole la lettura.


PERCHÉ LO CONSIGLIO

Ho amato lo stile con cui Paquito racconta soprattutto la storia di Ermes: gli affida un linguaggio che potremmo essere noi stessi ad usare e che quindi lo dipinge come 'uno di noi'.
Ho amato (tanto) l'ambientazione a Napoli: non essendo napoletana e quindi non di parte, posso dire che rappresenta un ulteriore punto a favore, originale tanto quanto la trama principale.
Altro aspetto che ho apprezzato, e legato anche alla caratterizzazione del personaggio che dicevo prima, é la descrizione dettagliata dei pensieri di Ermes mentre ascolta i consigli per migliorare il suo romanzo. 

Sosteneva, il celebre sceneggiatore, che un testo funzionasse nel momento in cui il lettore fosse in grado di vedere la scena e i personaggi, calandosi perfettamente nel testo dopo poche righe [...] Ció che contava, per Magri, era la capacità di suggestionare il lettore"
Paquito in questo passo dice proprio ció che succede leggendo il suo libro ed é questo un ulteriore motivo per cui lo consiglio, e soprattutto a chi ama leggere: perché é un piacere ancora piú grande lasciarsi accompagnare da Ermes lungo il suo viaggio verso le centomila copie.

Ringrazio Paquito per avermi dato la possibilità di leggerlo e per la paziente attesa!


mercoledì 10 gennaio 2018

Diario di una kemionauta



Buongiorno, lettori! Ieri per me é stata una ricorrenza particolare: il 9 gennaio del 2003, a 22 anni, iniziavo il mio primo ciclo di chemioterapia per un Linfoma di Hodgkin. Questo blog nasce proprio perché pensato, in origine, per consigliare libri a chi ora sta vivendo ció che io ho vissuto allora (motivo per cui parlo solo di alcuni).
Non essendo più riuscita a scrivere recensioni a causa del lavoro, ho pensato di ripartire proprio da una data cosí particolare, parlando di un libro legato a questo tema e che continua a ricevere ancora oggi premi e riconoscimenti (alcuni, come l'attestato di solidarietà del  Presidente della Repubblica, vengono raccontati da Maura stessa nelle pagine finali).

Titolo: Diario di una kemionauta
Autore: Maura Messina
Prezzo: 15,00€
Pubblicazione: II edizione Ottobre 2016

Il titolo nasce dalla interpretazione di questa delicata fase della mia vita: mi é sembrato di entrare in un mondo con il quale avevo avuto (fino a prima di ammalarmi) un "non contatto"... Insomma lo avevo conosciuto per sentito dire. Come l'astronauta che atterra su un pianeta lontano, lontano e fuori rotta... Ecco perché Diario di una kemionauta. Eccomi atterrata su questo nuovo pianeta... All'apparenza tutto sembra ancora uguale a prima se non fosse che qui vige una regola ferrea: 'Bisogna stare attenti, attenti!?!' Cosa vorrà mai dire? Intendo attenti ai microbi, ai batteri, a ció che si mangia, a chi ci viene a trovare... In poche parole 'Attenti, attenti'.

Maura Messina é una giovane donna nata e cresciuta nella Terra dei fuochi e a cui, a 26 anni, viene diagnosticato un Linfoma di Hodgkin. Nel periodo della terapia, grazie al consiglio di un amico, inizia a scrivere il diario in cui racconta il suo 'viaggio' in un mondo fino ad allora sconosciuto. E lo fa con ironia e delicatezza, tanto da non risultare mai triste e pesante, neanche quando racconta i momenti più difficili.
La sua ironia é presente sin dall'inizio, nel modo in cui parla del contesto ospedaliero e della terapia, usando termini come 'avanzamento dei lavori dopo quattro passeggiate sul pianeta', 'assistenti di volo', 'limone di Sorrento' (con cui definisce il Linfoma stesso).

Torna la mia proverbiale positività [...] Io ho vinto la mia prova: mangiare un tarallo e bere un bicchiere di birra senza sentire il mio stomaco cantare lacrime napoletane... qualcuno penserà: 'E questo é tutto?'. Se questo é il vostro pensiero, sono felice di constatare che non avete mai avuto a che fare in alcun modo con questo strano pianeta nel pianeta.... Ogni kemionauta sa di cosa parlo, é una vera sfida riuscire ad assaporare un po' di birra fresca e degustare sereni un tarallo... [...] Cosa c'é di piú bello che tifare la propria squadra con le persone che ami di piú, dividendosi birra e taralli/gioie e dolori? Queste sono le finestre che si aprono sul pianeta Kemioland per farmi vedere più vicino il pianeta da cui provengo! Oggi é una splendida giornata!





Essendo Maura un'artista, ha raccontato il suo viaggio anche attraverso illustrazioni ad acquerello (aggiunte alla fine) e reso originale il diario anche per la grafica (pensata proprio da lei), sia per quanto riguarda i font che i numeri delle pagine: inizialmente sono indicate da un fondo a spicchi dello stesso numero delle sedute di chemioterapia (12), che pian piano aumentano di grandezza, come un conto alla rovescia, fino a che non si chiudono in un cerchio nero, rappresentando cosí il ritorno alla normalità e la fine della terapia. Poi lo sfondo con il numero, da nero diventa grigio, fino al classico numero nero su pagina bianca. É anche per tutto ció che é piacevole leggerlo.




Con il tempo dimenticheró questo assurdo pianeta su cui ho dovuto mettere piede... e dell'incredibile strazio patito resterà questa indecifrabile forza d'animo da spendere giorno per giorno nel mondo reale.

Dopo la pubblicazione del libro, per Maura é iniziato un altro tipo di viaggio: quello della presentazione in tv, radio, scuole.... Il suo diario é stato inserito in due tesine della Maturità di due studentesse di una scuola di Scampia, per la tematica della Terra dei fuochi. 


PERCHÉ LO CONSIGLIO:


Chi come me ha vissuto la stessa avventura, si ritroverà praticamente in quasi tutto e credo faccia un effetto particolare leggere questo diario. 
Io mi son ritrovata: nello stesso pensiero di sentirsi snaturati, del sentire tutto di più, che siano sensazioni, dolori, emozioni, odori o sapori; nella forza e nel sorriso che non avrei mai immaginato di poter avere, fino ad allora; nello shock della caduta dei capelli e nel cambio look a terapie finite (portavo una parrucca con le meches bionde: quando i capelli son ricresciuti, i colpi di sole li ho fatti davvero); nel distacco con cui ho sempre osservato e vissuto il tutto, avvantaggiata forse anche dal fatto di avere vent'anni. 

Mi son ritrovata nella voglia di farcela per tutte le persone che avevo intorno (perché vivere queste situazioni non é semplice neanche per chi abbiamo accanto, non solo per noi) e che sono state importanti per tutto ció che hanno fatto (come dice Maura nel diario, riprendendo le parole di Ligabue: 'É l'amore che conta' in quei momenti e ció per cui essere grati quando poi la tempesta é passata: che é servita anche a farci capire chi conta veramente e chi ha saputo esserci). Mi son ritrovata nell'approccio del conto alla rovescia, perché ogni volta mi dicevo: 'Che bello, un'infusione in meno!', 'Che bello, mi restano solo due cicli/due infusioni!'.



Mi son ritrovata nel discorso della gratitudine per la cura ricevuta dai medici: la loro professionalità e sensibilità sono state i motivi per cui ho sempre avuto la sensazione di essere in buone mani e di sentirmi al sicuro, convinta del fatto che la guarigione sia un lavoro di squadra tra loro e noi. Per me la soddisfazione piú grande é stata poter dedicare loro la mia laurea, perché é stato anche merito loro se ho continuato a studiare riuscendo a laurearmi in tempo, senza andare fuori corso. E vederli contenti per questa dedica, é stata la ricompensa piú grande!

E poi mi son ritrovata nella cosa piú bella: il sostegno tra noi kemionauti ed in particolare con una mia quasi coetanea, Valentina, con cui avevo fatto amicizia dopo un mese di terapia, quando anche lei era capitata nel mio stesso giorno. Amicizia che allora era nata anche con il contributo delle infermiere che tra loro si dicevano: "Lei mettila vicino a Contessa, che sono amiche". Noi due ancora oggi, quando ci vediamo, riusciamo a farci sempre tante risate, a volte anche senza motivo, semplicemente guardandoci: il marito, dopo una serata passata insieme, le ha detto di esser rimasto piacevolmente stupito dal fatto che proprio noi due potessimo ridere cosí tanto.

Per i kemionauti di oggi non puó che far bene ed essere di conforto lo spirito con cui Maura lo ha scritto: se lo avessi letto allora, lo avrei considerato una carezza e mi avrebbe dato ancora piú forza. Leggere la storia di chi é uscito dalla tempesta regala ancora piú speranza.



Per tutti gli altri invece, credo che la lettura sia ancora piú indicata perché sarà motivo di riflessione per tutti gli spunti che offre. 

Per me Maura é la prova di ció che ho sempre pensato: noi chemionauti o ex chemionauti, vediamo la vita da tutto un altro punto di vista, sconosciuto ai piú! 

Devo ringraziare Paquito Catanzaro della stessa casa editrice di Maura, perché a primavera scorsa mi aveva contattata per il suo libro e, dopo avergli detto il motivo per cui il blog é nato, mi ha suggerito questo diario: grazie perché se posso avere tra le mani questo gioiellino, é merito tuo! 
E grazie a Maura per avermi regalato emozioni uniche, perché non avevo mai letto un libro che affrontare in maniera diretta, la mia stessa avventura.

lunedì 3 aprile 2017

Gli infiniti adesso dell'anima - Ragazza Arcobaleno





Titolo: Gli infiniti adesso dell'anima - Ritratti di donna
Autore: Agostino Degas
Prezzo: 12,00€
Pubblicazione: Febbraio 2016
Editore: Edizioni Spazio Interiore

"Mi ha sempre colpito l'idea che il senso della vita sia tutto racchiuso nell'istante, nell'adesso dell'anima, nel senso di meraviglia provato per un'emozione, un abbraccio o un paesaggio."

 É con queste parole che Agostino Degas introduce la sua raccolta di aforismi dedicati alle donne, 'Gli infiniti adesso dell'anima'.
Seguo da anni Agostino sulla sua Pagina Facebook e mi ricordo ancora quando aveva annunciato di essere stato contattato per pubblicare questo libro, grazie al successo ottenuto dalle sue frasi, proprio su Facebook.
Ho sempre pensato che nessun altro uomo conosca così bene noi donne, così come non credo ci sia un altro uomo che abbia scritto parole così belle sulle donne: le sue parole sono pura magia e poesia e leggendo 'Gli infiniti adesso dell'anima' ho avuto la sensazione di respirare vita come con pochi altri libri.



Ció che rende unica quest'opera é anche la presenza delle splendide illustrazioni di donne: vere e proprie opere d'arte che contribuiscono a dare maggiore magia al tutto.




"Donne con le ali. 
Era convinta di non piacere e di non piacersi, ma a volte accadeva l'incanto e si sentiva bella, dentro e fuori. Si piaceva veramente. Sarà stata la magia di quell'istante, ma il viso si illuminava all'improvviso, il suo sorriso diveniva contagioso. Capitava raramente, ma quando avveniva il suo sguardo splendeva come un'alba. E in quel momento nei suoi occhi c'erano mare, foreste, vento, sole. Si sentiva parte del Tutto. Sorrideva e si sentiva bella. Sicura di sé, avvolta dai suoi incanti".

Nel libro si alternano brevi aforismi e aforismi piú estesi: i più brevi rappresentano l'introduzione al tema del successivo e piú esteso, dedicato a ciascun aspetto della donna.

"Donne di sole.
 Esistono donne che meriterebbero solo giornate di sole. Invece arrivano anche i giorni di pioggia, in cui chiudono la loro porta al mondo e si lasciano avvolgere dal silenzio. Per ascoltarsi, per tornare a volersi bene, per riassaporare la vita. Per asciugarsi l'anima. Perché a queste donne é sufficiente attendersi per vedersi ritornare".



É un libro che ogni donna dovrebbe leggere ed é per questo che lo consiglio.



L'AUTORE

Agostino Degas é il nome d'arte di Agostino Frau. Nato a Pula, in Sardegna, é cresciuto vicino Milano. Sin dagli anni giovanili dimostra una spiccata passione per ogni forma artistica, spaziando dalla musica alla scrittura. Disegnare e dipingere é una passione trasmessagli dal padre, che lo accompagna da sempre. Poeta e scrittore, pittore, studioso delle religioni, della musica e della filosofia, negli anni '90 inizia una lunga stagione come viaggiatore, soprattutto in Oriente e in Sud America, dove studia culture e religioni locali. Dalle numerose letture, dalle esperienze di vita e dai suoi 'viaggi dell'anima' trae lo spunto per molti dei temi da lui amati, che ritroviamo nei suoi ben noti aforismi e nei suoi apprezzati 'Ritratti di donna': amore per la bellezza, per la diversità, riflessioni sul tempo e sugli esseri umani. Il tutto inteso come luogo di incontro, di introspezione, di confronto e di ricerca di se stessi. Per intraprendere un cammino di crescita personale e spirituale.

giovedì 23 marzo 2017

La linea del destino -Ragazza Arcobaleno & Mariposa's Books


Titolo: La linea del destino
Autore: Daniela Tresconi
Anno: 2017
Prezzo: €10,00
E-book: €2,99
Casa editrice: Panesi Edizioni



Trama:

Arcola è un tipico borgo arroccato che si affaccia sulla Vallata del Magra. Il suo Castello e la sua Torre Pentagonale da millenni osservano silenziosi le vicende delle genti che lo abitano. Valentina arriva in paese alla ricerca della tranquillità, ma ben presto tutte le sue scientifiche certezze verranno scosse da inquietanti e quanto mai misteriose sensazioni. Tre donne, tre epoche e tre mondi completamente diversi, eppure legati da un unico indissolubile destino e dal mistero di un atroce delitto. Quanto tempo per scoprire che non si può sfuggire a se stessi e che la fine spesso è solo un altro inizio?


Cosa ne pensa Ragazza Arcobaleno:

Poche volte finora mi è capitato di leggere libri di emergenti che non sembrano niente affatto tali, ma anzi, come se scrivessero da sempre e anche meglio di chi ha già diverse opere alle spalle. Con "La linea del destino" è stato proprio così perché l'autrice, oltre ad avere uno stile semplice e scorrevole che fa divorare la storia in poche ore, ha dato vita anche a descrizioni poetiche (attraverso la narrazione in terza persona) che ho apprezzato in modo particolare.

Altro apprezzamento per me riguarda le descrizioni di Arcola, paese in cui è ambientata la storia: è dipinto cosí bene che lo si può immaginare come se lo si conoscesse da sempre (sensazione che ho avuto dall'inizio alla fine).

La storia poi si base sull'alternarsi di riferimenti al presente e flashback legati al 1300 (periodo in cui è vissuta Amelia, una delle protagoniste): un'alternanza ben costruita che non disturba mai e anzi, riesce a mantenere piú vivo l'interesse.

Per quanto riguarda i personaggi, sia principali che secondari, ognuno è ben descritto anche soprattutto dal punto di vista introspettivo e questo è un altro aspetto che ho apprezzato in modo particolare: non si puó non affezionarsi ad ognuno di loro.
Ed è quindi per tutti questi motivi che, come dicevo prima, non sembra di leggere un'emergente e per gli stessi motivi ne consiglio la lettura.


Cosa ne pensa Mariposa's Books:

È la prima volta che leggo un libro ambientato in Liguria, e leggere di questo paesino (Arcola) mi é piaciuto molto ed ho apprezzato soprattutto la presenza di alcune immagini, che mi hanno aiutata a focalizzare ed inquadrare alcune descrizioni della storia.

Mi è piaciuto il salto temporale tra il presente e il passato, con l'aiuto di Amelia, e mi è piaciuto proprio perchè mi ha trascinata all'interno della storia, come se fossi lì con le due donne a cercare di risolvere il mistero.

Ho apprezzato lo stile semplice e scorrevole che è stato utilizzato, e mi è piaciuto che per una volta non fosse sempre la solita città famosa, ma un piccolo paesino non conosciuto, e che quindi possa intrigare.

Vi consiglio la lettura di questo libro, sia perchè è veloce e sia perchè vi resterà nel cuore.

venerdì 3 marzo 2017




Titolo: Parlare a raffica
Autore: Lauren Graham
Prezzo: 18,00€
Pubblicazione: Novembre 2016
Editore: Sperling&Kupfer

"Dovete essere voi a ridere per ultimi, e se la vostra idea si prende gioco di voi, restituitele pan per focaccia con una bella risata [...] A correre troppo veloci si rischia di non godere dei momenti più belli della gara".

Buon pomeriggio, lettori! In questo post voglio parlare di un libro per me molto speciale, essendo una 'Gilmore Girls addicted' da sempre. Ho iniziato a seguire "Una mamma per amica" nell'estate del 2003, quando tra i 22 e 23 anni lottavo contro il Linfoma. Già allora la serie tv andava in onda tutti i giorni su Italia1, al pomeriggio, ed era la mia distrazione preferita.
Nonostante quello sia stato il periodo più brutto per me, sono legata da allora alle Gilmore ed é per questo che le ameró sempre. 
La vita poi mi ha portata ad avere, almeno professionalmente, uno stile di vita alla Lorelai visto che da 6 anni sono Receptionist in un hotel; in più 'mangialibri' come Rory, per cui una Gilmore a tutti gli effetti.




'Parlare a raffica' è il secondo libro di Lauren Graham, attrice conosciuta soprattutto per il personaggio di Lorelai in 'Gilmore Girls/Una mamma per Amica'. Il titolo richiama proprio una delle caratteristiche principali della serie tv, legata ai dialoghi che hanno un ritmo veloce.

 

La parte iniziale segue la stessa linea del libro precedente, 'Un giorno forse' (edito sempre dalla Sperling), in cui Lauren racconta la sua vita da tutti i punti di vista: familiare, scolastico, artistico e sentimentale, intervallando i vari aneddoti con le sue foto private - cosí come aveva già fatto con il libro precedente - che la ritraggono da quando era piccola, fino ad oggi (comprese le foto tratte dalle scene delle vecchie serie e del Revival 'Gilmore Girls').






Ciò che cambia e differenzia 'Parlare a raffica' rispetto a 'Un giorno forse', é la presenza di un diario che Lauren ha scritto nelle pause dalle riprese del Revival 'Una mamma per amica — Di nuovo insieme" e in cui si alternano ricordi delle passate serie e riferimenti ai quattro  nuovi episodi.

Lauren racconta che non ama particolarmente riguardarsi dopo aver fatto un lavoro, per cui fino a che non é arrivata la proposta di scrivere questo libro non aveva mai rivisto gli episodi delle prime sette serie 'Gilmore Girls': lo ha fatto solo per questa occasione, in modo da poter essere più precisa nello scrivere il diario, visto che le scene girate non seguono lo stesso ordine cronologico che poi noi vediamo.

Inutile dire che é stata un'emozione bellissima e immensa leggere i suoi commenti e retroscena sui vari personaggi, scene ed episodi sia vecchi che nuovi.
Oltre a ció poi, é stato carino e sorprendente rendermi conto di quanti punti in comune ci siano, riguardo alcune scene, tra ció che Lauren racconta e ció che noi fans pensiamo delle stesse.
In più, anche in questo libro (oltre che sui social) fa riferimento a noi fans e alla nostra tenacia dimostrata in tutti questi nove anni in cui non abbiamo mai smesso di credere, e chiedere, un continuo alle sette serie passate:
"Nel corso degli anni i fans hanno continuato a chiedere un film basato su 'Una mamma per amica', e a buon diritto. In un certo senso, I personaggi erano rimasti sospesi a mezz'aria, con un bel bagaglio di questioni ancora irrisolte. Io stessa avrei voluto concludere più degnamente un capitolo tanto importante della mia vita, ma non avrei mai immaginato di provare una soddisfazione così profonda per l'opportunità di riaprirlo a distanza di tanti anni [...] In più, eravamo trascinati dall'entusiasmo manifestato da tutti voi. In genere, quando un gruppo di attori comincia un nuovo progetto, non può prevedere se la serie funzionerà o piacerà alla gente. E quindi era un'esperienza inedita ed emozionante avere la certezza di creare qualcosa che almeno alcune persone aspettavano con ansia, e il vostro sostegno ha contribuito in modo sostanziale a rendere speciale ogni giorno di riprese. E di questo vi ringrazio con tutto il cuore".
Ho percepito peró, almeno da come ne ha parlato in questo libro, il suo maggior legame con 'Parenthood', altra serie tv di cui é stata protagonista, sempre nel ruolo di mamma, piú che con 'Una mamma per amica'. E proprio ai vari attori con cui ha lavorato su quel set, dedica alcuni pensieri raccontando chi di loro e come, ha voluto che partecipasse al Revival Gilmore.

L'unica critica negativa per me é legata alla prima parte di 'Parlare a raffica' in cui, riprendendo gli stessi discorsi del libro precedente, come già detto prima, a chi già lo ha letto puó risultare noioso e lento.
Ci sono alcune parti poi che danno l'impressione di essere state scritte quasi per forza, ma in generale é un libro che non puó mancare nella collezione di chi ama Lauren e Lorelai, con tutto il loro mondo. Poi c'é il 'diario di bordo' citato già prima, che rende questo libro unico e prezioso.